Contributo fino al 100%
Questo tipo di contributo si applica a tutti gli ETS in comuni sotto i 15.000 abitanti – edifici comunali/uso pubblico-sociale
Quali interventi possono arrivare fino al 100%
In queste condizioni specifiche, il Conto Termico può coprire fino al 100% dei costi per interventi come:
- cappotto e coibentazione di pareti e coperture
- sostituzione dell’illuminazione (relamping)
- sostituzione degli infissi
(sono escluse tapparelle, persiane e chiusure oscuranti)
Rientrano inoltre gli interventi per trasformare gli edifici in nZEB (nearly Zero Energy Building).
Altri interventi: quali percentuali si applicano
Per gli interventi sugli impianti, le percentuali di incentivo cambiano:
- pompe di calore e fotovoltaico: incentivo intorno al 40%
- altri interventi: incentivo variabile dal 40% al 60%
Il fotovoltaico è incentivato solo entro determinati limiti e solo se abbinato alla sostituzione della caldaia con pompe di calore elettriche.
Il fotovoltaico realizzato da solo non è incentivabile.
Come funziona l’incentivo (in modo semplice)
L’incentivo viene richiesto a prenotazione.
Coesa Energy si occupa gratuitamente della prenotazione, bloccando l’incentivo e i fondi necessari alla realizzazione dei lavori.
Il Conto Termico è un contributo economico a fondo perduto, erogato dal GSE (Gestore Servizi Energetici) secondo queste modalità:
- 40% dell’importo dei lavori viene erogato all’inizio dei lavori
- 60% viene erogato a fine lavori, direttamente sul conto corrente dell’ETS
La quota del 60% deve essere anticipata dall’Ente.
Se l’ETS non dispone della liquidità necessaria, sono disponibili soluzioni di finanziamento grazie alla collaborazione con Banca Etica e Intesa San Paolo.
Il costo degli interessi, seppure contenuto, non è coperto dal contributo GSE e resta a carico dell’ente.
Alcuni casi pratici per chiarire
- Croce Verde nel comune di 437 abitanti (sotto i 15.000 abitanti)
Immobile di proprietà del Comune: può arrivare al 100% dell’incentivo. - ETS per assistenza a tossicodipendenti
Immobile di proprietà ASL: sì, solo se esiste una convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. - ETS che svolge attività assistenziale in Comune sotto i 15.000 abitanti
Immobile di proprietà della Regione: no, perché non è di proprietà comunale. - ETS iscritto al RUNTS con immobile di proprietà propria
No, non può accedere al 100% in nessun caso, ma può comunque ottenere un incentivo tra il 40% e il 60%.