Durante l’estate le città cambiano ritmo. Le scuole chiudono, molti servizi rallentano e tante persone partono. I bisogni, però, restano. Per chi vive una situazione di fragilità, di solitudine o di difficoltà economica, i mesi estivi possono essere persino più complicati, perché diminuiscono le occasioni di incontro e si riducono alcune reti di sostegno.
Nasce da qui “Il volontariato non va in vacanza”, una serie di articoli dedicata alle associazioni che continuano a garantire attività e servizi anche nei mesi più difficili da organizzare. L’obiettivo è mettere in luce un lavoro spesso silenzioso, fatto di turni, telefonate, consegne, ascolto e presenza quotidiana.

Al centro ci sono soprattutto i volontari: persone che scelgono di dedicare tempo ed energie agli altri anche quando gli organici si assottigliano e le difficoltà logistiche aumentano. Il loro impegno permette di tenere aperte mense, servizi di ascolto, attività per persone con disabilità, interventi nelle strade e percorsi di sostegno per malati e famiglie.
Raccontare queste esperienze significa riconoscere il valore delle associazioni e far conoscere servizi che, per molte persone, rappresentano un punto di riferimento essenziale. Ma significa anche mostrare quanto il volontariato sia parte concreta della vita delle comunità, non soltanto nei momenti di emergenza, ma ogni giorno, anche quando la città sembra fermarsi.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
Prima di iscriversi è necessario verificare/completare i dati di fatturazione.
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