Il patrocinio oneroso è concesso per iniziative a carattere collettivo, aperte al pubblico e senza scopo di lucro, aventi carattere culturale, formativo, scientifico, etico, sociale, sportivo, educativo, artistico, ambientale, turistico promozionale, finalizzate anche alla valorizzazione del territorio e della società piemontese, nonché al recupero delle tradizioni e delle tipicità regionali, conformemente alle finalità istituzionali del Consiglio regionale del Piemonte.
Il patrocinio oneroso non può essere concesso per:
Il Consiglio Regionale può concedere allo stesso soggetto, nel corso dell’anno solare, un solo patrocinio oneroso. Il patrocinio oneroso non può essere concesso se l’iniziativa per la quale è richiesto ha già avuto inizio al momento della presentazione dell’istanza.
Il soggetto che richiede un patrocinio oneroso non può presentare domanda di organizzazione diretta e/o partecipata per la medesima iniziativa nel corso dello stesso anno solare.
Possono presentare domanda di patrocinio oneroso:
I soggetti ammessi a presentare istanza devono essere legalmente costituiti e in possesso di codice fiscale o di partita IVA; devono avere almeno una sede nel territorio regionale salvo che, pur non avendo sede nel territorio regionale, propongano un’iniziativa coerente con le tematiche ammesse; non devono perseguire alcun scopo di lucro.
L’importo complessivamente stanziato per il 2026 è di 1.100.000 euro per gli enti privati di 200.000 euro per gli Enti pubblici
Il Consiglio regionale concede il patrocinio oneroso alle iniziative per le quali le spese ammissibili a contributo sono almeno pari a 1.000 euro e il costo complessivo non supera i 10.000 euro.
L’istanza di patrocinio oneroso deve essere redatta esclusivamente sulla Piattaforma on line previa autenticazione tramite identità digitale (SPID, CIE, CNS) del legale rappresentante dell’Ente richiedente e deve essere corredata di tutta la documentazione richiesta dal bando.
Le istanze devono essere presentate prima che l’iniziativa abbia inizio, in osservanza dei seguenti termini:
Le sole iniziative che hanno inizio nel mese di dicembre 2026 potranno avere termine entro e non oltre la prima domenica successiva alla festività del 6 gennaio.
Nel caso in cui l’iniziativa si svolga a scavalco di due o più periodi l’istanza, fermo restando l’obbligo di presentazione prima che l’iniziativa abbia inizio, verrà esaminata dagli Uffici competenti nell’ambito del periodo in cui si conclude l’iniziativa, rispettando l’ordine cronologico di arrivo.
Vol.To attraverso il servizio di consulenza progettuale supporta e accompagna le associazioni che intendono elaborare delle proposte per partecipare ai bandi. La consulenza è gratuita per gli ETS accreditati nel rispetto dei limiti annuali (n. 4h/ anno).
Se sei interessato a questo servizio, puoi richiederlo accedendo al gestionale. Verrai ricontattato dai consulenti di Vol.To per approfondire la tua richiesta e concordare un appuntamento di persona presso la sede di Via Giolitti e/o organizzare una consulenza a distanza (via Google Meet).
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
Prima di iscriversi è necessario verificare/completare i dati di fatturazione.
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