Prosegue il progetto EnviRights con la pubblicazione del nuovo report dedicato allo sviluppo di un sistema europeo di monitoraggio delle repressioni contro l'attivismo ambientale.
L’iniziativa, finanziata dal programma CERV, nasce per rafforzare la tutela dei diritti fondamentali e sostenere chi, in tutta Europa, è impegnato nella difesa dell’ambiente. Negli ultimi anni, infatti, attivisti/e e organizzazioni si trovano sempre più spesso ad affrontare limitazioni, pressioni e forme di criminalizzazione che incidono direttamente sulla libertà di espressione e di partecipazione democratica.
Il report presenta il sistema di monitoraggio sviluppato dal partenariato internazionale del progetto, coordinato da Volontariato Torino. Uno strumento pensato non solo per raccogliere dati sulle violazioni, ma anche per offrire un supporto concreto agli attivisti, rendere visibili fenomeni spesso invisibili e rafforzare le azioni di advocacy a livello europeo.
Il meccanismo consente di individuare modelli ricorrenti di repressione, attivare percorsi di supporto e promuovere una lettura condivisa delle esperienze, superando l’isolamento dei singoli casi. Le violazioni monitorate includono, tra le altre, violenze, procedimenti giudiziari, campagne diffamatorie e pressioni istituzionali o economiche.
Lo sviluppo del sistema è il risultato di un processo partecipativo che ha coinvolto attivisti, ricercatori e organizzazioni in diversi Paesi europei. Un momento centrale è stato l’EnviRights Camp in Grecia, occasione di confronto e co-progettazione che ha permesso di definire struttura, obiettivi e metodologie dello strumento.
Particolare attenzione è stata dedicata alla raccolta dei dati, progettata per garantire sicurezza, anonimato e accessibilità, nel rispetto delle normative europee. L’obiettivo è favorire la partecipazione e costruire una base informativa solida e comparabile tra i diversi contesti nazionali.
Il sistema è attualmente in fase di sviluppo e sarà presto testato in alcuni Paesi pilota. I risultati di questa fase permetteranno di migliorarne il funzionamento, in vista di un’estensione a livello europeo. Per approfondire la lettura clicca sul link relativo alla newsletter.
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