Report di analisi dei bisogni 2024
L’analisi dei bisogni è un’attività che Vol.To svolge in maniera continuativa attraverso l’utilizzo di diverse metodologie e strumenti.
Descrizione generale dell'indagine condotta
Volontariato Torino ETS opera nel territorio della Città metropolitana di Torino, i cui confini ricalcano quelli della Provincia di Torino. La popolazione al 31.12.2023 ammonta a 2.202.337 abitanti (ISTAT, 2023) di cui 51% donne 49% uomini. Si conferma il trend di invecchiamento della popolazione. L’età media è passata da 45,3 a 47,6 anni, nel giro degli ultimi dieci anni con un aumento delle persone over 65 anni (+3%) e una diminuzione delle persone tra i 15 e i 64 anni (-1%) e soprattutto dei ragazzi under 15 (-2%).
Il territorio della Città metropolitana di Torino comprende 312 comuni suddivisi in 11 zone omogenee: quattro zone sono nell’area del Torinese, le altre nei territori montani, collinari e di pianura esterni ad essa. Nella Città di Torino risiede il 38,4% dell’intera popolazione della Città Metropolitana, il 28,68% nei comuni della cosiddetta Area Metropolitana di Torino – 40 città concentriche al capoluogo – ed il restante 32,89% nei comuni esterni ad essa.
Al 31 dicembre 2023, la situazione socioeconomica della provincia di Torino accenna a segnali di ripresa. Secondo i dati Istat, rispetto al mese precedente, l’occupazione è cresciuta dello 0,1%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 7,2% con una disoccupazione giovanile al 20,1% .
In tale contesto opera un TS ricco di realtà eterogenee per natura, mission e storia, che cerca di innovare, adattandosi al contesto in evoluzione, sia dal punto di vista normativo che dei bisogni a cui occorre dare risposta. Al 28/10/2024 risultano iscritti al RUNTS 129.518 enti (+8% rispetto al 31.12.2023); in Piemonte 9.705, nella Città metropolitana di Torino 4.507 (+ 6% rispetto al 31.12.2023). La sola città di Torino ne conta 2.051.
Occorre inoltre aggiungere le 1.954 ONLUS con sede in Piemonte al 31/12/2023 di cui 1.192 a Torino (61%). Tale dato consente – in attesa che si risolva lo stallo in cui le ONLUS si trovano a causa della mancata pronuncia della Commissione Europea in merito all’applicabilità dei regimi fiscali per gli ETS – di immaginare l’impegno a carico dei CSV per accompagnare le ONLUS all’iscrizione al RUNTS in forza alle previsioni del Codice del Terzo Settore.
Tempistiche della ricerca
L’analisi dei bisogni per la programmazione dei servizi a favore degli ETS è un’attività che Vol.To svolge in maniera continuativa attraverso l’utilizzo di diverse metodologie e strumenti. Accanto a ciò, a settembre 2024, è stato costruito e diffuso un questionario ad hoc, compilabile online fino all’8 ottobre. I dati e le informazioni raccolte sono stati successivamente sistematizzati e analizzati in modo avere materiale utile per individuare i bisogni prioritari degli ETS del territorio e tracciare con loro le strategie per il triennio oggetto della presente programmazione.
Strumenti di ricerca e di attuazione dell'indagine
3.a. dati “quantitativi”:
- Censimento permanente delle istituzioni non profit 2021 dell’ISTAT
- “Terzo Settore protagonista della crescita e della coesione sociale del Paese: evoluzioni e sfide” a cura di Generali e Cattolica Assicurazioni, 2024
- Dati RUNTS per analisi anzianità governance OdV e APS
- Questionario analisi dei bisogni compilato da 600 ETS (Report dettagliato in allegato)
- Questionario somministrato a 444 giovani candidati allo Servizio Civile per analisi motivazione
3.b. dati “qualitativi”,
- “Tracce di lavoro per il futuro che ci aspetta. Quattro direttrici per rafforzare i Csv ed il volontariato” a cura di CSVnet, 2024;
- 9 Focus group settoriali organizzati a cui hanno preso parte 120 volontari di 101 ETS;
- Un focus group su co-programmazione e co-progettazione a cui hanno preso parte 21 organizzazioni NP;
- Tavoli a cui Vol.To siede con altri interlocutori pubblici e privati.
Risultati dell'indagine: individuazione dei bisogni del volontariato
Partendo dall’analisi dei dati e delle informazioni a nostra disposizione, si sono individuati sei fattori maggiormente limitanti lo sviluppo degli ETS, che si possono definire “elementi di debolezza” su cui occorre agire.
- Diminuizione del numero dei volontari: i dati diffusi dall’ultimo Censimento Istat sulle istituzioni non profit indicano un calo del 16,5% nel numero di volontari dal 2015 (5,5 milioni) al 2021 (4,6 milioni). Certamente a questa flessione ha contribuito il distanziamento sociale dovuto alla pandemia, ma non solo. Basti pensare alla scarsa disponibilità di tempo libero della fascia d’età over 60 – storicamente bacino privilegiato per il volontariato – dovuta all’avanzamento dell’età pensionabile e al carico di impegni familiari. Si diffonde dunque una modalità di partecipazione sporadica (il 57,5% dei volontari agiscono in modo occasionale) che, di contro, provoca una pressione sul modello tradizionale di gestione degli ETS abituati ad affidarsi all’impegno continuativo delle persone più attive.
- Ricambio generazionale: analizzando l’età dei Legali rappresentanti di 200 organizzazioni scelte a campione dal RUNTS sul territorio di riferimento del CSV, si riscontra un’età media di 64 anni per le OdV e di 46 anni per le APS. Dal lato loro, in particolare le OdV lamentano lo scarso senso civico delle nuove generazioni che ne limita la partecipazione. Il problema pare in realtà da ricercarsi nell’approccio che i giovani hanno verso il volontariato, per cui non mettono a disposizione tempo (risorsa scarsa), ma le competenze che sentono di possedere e che vogliono sfruttare (CSVnet, 2024). Anche analizzando le risposte date dai giovani in SCU, la motivazione sembra sia legata allo sperimentarsi in percorsi coerenti con i propri studi, utilizzare quanto appreso, mettersi alla prova.
- Digitalizzazione: la pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione costringendo gli ETS ad utilizzare piattaforme, strumenti da remoto, attivare il fundraising online. Nonostante ciò, il grado di familiarità con l’utilizzo quotidiano del digitale risulta ancora basso, con conseguente difficoltà nel relazionarsi con la PA, nel partecipare a bandi, nell’interazione col RUNTS (Generali e Cattolica Assicurazioni, 2024). Gli ETS lamentano l’eccessiva burocrazia per gestione dell’ente ma, andando ad indagare nel dettaglio, si tratta anche della difficoltà di utilizzo degli strumenti digitali che invece potrebbero facilitare i processi, sburocratizzare il sistema, far risparmiare tempo.
- Risorse economiche e fondi: la scarsità/incostanza dei finanziamenti può minare la sopravvivenza degli enti, soprattutto i meno strutturati, e rappresenta la più grande sfida con cui le organizzazioni si confrontano, per avere la sicurezza di poter operare con continuità. Secondo l’Istat il fattore di debolezza più rilevante per le organizzazioni del Terzo settore è, difatti, la dipendenza da una sola fonte di entrata. Anche gli ETS coinvolti nell’indagine dei bisogni del CSV, lamentano come problematiche più rilevanti la scarsa partecipazione ai bandi, la necessità di impostare campagne di raccolta fondi e di entrare in contatto con il profit.
- Reti e collaborazione: tratto distintivo del TS è la capacità di fare rete e costruire relazioni, anche se ciò avviene nella maggioranza dei casi in maniera non sistematica. Secondo gli ETS coinvolti da Vol.To, le collaborazioni sono un’opportunità, portano innovazione, creano efficienza e generano risparmi, ma richiedono un elevato investimento di tempo e risorse umane. Le reti già attive sono con altre realtà del TS e per specifiche iniziative progettuali, mentre si lamentano difficoltà ad allacciare legami in particolare con gli altri ETS vicini per settore o territorio e con gli enti pubblici (Comuni e scuole in particolare).
- Visibilità: per le organizzazioni è importante portare a conoscenza della cittadinanza quello che fanno in modo da diffondere la propria “buona causa”, sensibilizzare al volontariato e spingere verso l’adozione di comportamenti responsabili. Tale azione di promozione passa inevitabilmente attraverso l’uso di strumenti di comunicazione digitali: se fino a qualche anno fa un ente poteva contare solo sul passaparola, oggi la presenza di un sito web e l’utilizzo dei canali social sono indispensabili per ottenere un riscontro in termini di visibilità e riconoscibilità. Eppure il servizio ritenuto maggiormente utile dagli ETS interpellati (349 su 600) rimane quello di stampa del materiale promozionale. Appare necessario quindi, adottare strategie di comunicazioni integrate, dinamiche, capaci sviluppare una narrativa più accattivante del volontariato e di trasmetterne il valore e l’impatto.
Elaborazione dei risultati dell'indagine: definizione degli obiettivi da perseguire nel triennio e individuazione dei servizi più idonei per raggiungerli
Per il triennio il CSV Vol.To ha individuato 4 macro obiettivi, di seguito descritti con evidenza dei relativi servizi e rimando alle schede attività che li descrivono nel dettaglio:
Mettere in campo occasioni e strumenti, anche innovativi, per incrementare visibilità, reputazione, attrattività e inclusività del volontariato nel territorio e impostare azioni per favorire il ricambio generazionale negli ETS. Concorrono al raggiungimento di questo obiettivo numerosi servizi:
- Le iniziative del CSV finalizzate a raggiungere e coinvolgere i giovani nelle attività degli ETS, sia collaborando con istituti scolastici superiori di secondo grado e Università per integrare percorsi innovativi di educazione alla solidarietà nelle attività didattiche/curriculari, sia promuovendo il volontariato e il Servizio Civile Universale come occasioni per mettersi alla prova sul campo, arricchire il curriculum e sentirsi protagonisti di un futuro più sostenibile, equo e inclusivo [sa 1.1].
- Le campagne e gli eventi di promozione, sia organizzati dal CSV col coinvolgimento degli ETS e di altri stakeholder (uno fra tutti, il Villaggio di Natale nell’ambito dell’iniziativa Il dono del volontariato), sia aderendo ad eventi organizzati da altri soggetti, sia con l’organizzazione di campagne di promozione in collaborazione con gli altri CSV [sa 1.2].
- I servizi per favorire il matching tra domanda e offerta di volontariato nel territorio: accompagnamento degli ETS nella ricerca di nuovi volontari (dall’individuazione del profilo giusto alla diffusione via web del messaggio) e orientamento dei cittadini interessati, anche organizzando eventi di reciproca conoscenza [sa 1.4.], volontariato aziendale, nonché i corsi dell’Area Benessere della Palestra della Formazione [sa 3.1]
- I servizi richiedibili direttamente dagli ETS attraverso la Carta dei servizi per promuovere [sa 1.3] e comunicare il volontariato [sa 4.3].
- Il lancio e lo sviluppo della Vetrina del volontariato [sa 5.1], uno spazio virtuale di diffusione e condivisione di informazioni sulle e per le associazioni del territorio.
Essere il punto di riferimento delle organizzazioni e dei loro aderenti per la risoluzione dei problemi burocratici, amministrativi e gestionali e cogliere le opportunità derivanti dalla Riforma del Terzo Settore e dalla trasformazione digitale. Concorrono al raggiungimento di questo obiettivo i seguenti servizi:
- I percorsi sul Codice del Terzo Settore – inclusi quelli dedicati agli ETS costituendi e alle ONLUS – nonché le consulenze collettive in ambito amministrativo (redazione bilancio secondo gli schemi ministeriali, tenuta del libro soci e del registro volontari, etc), sul RUNTS (nuove iscrizioni e mantenimento) e per l’utilizzo degli strumenti digitali [sa 2.1].
- I servizi di consulenza per la gestione dell’ETS, sia con lo sviluppo e la diffusione del gestionale Ver!fico, sia con risposte personalizzate a specifici quesiti in ambito fiscale, giuridico, privacy, sicurezza, del lavoro, etc, incluso il servizio Statuto chiavi in mano dedicato a gruppi di cittadini intenzionati a costituire un ETS [sa 2.2].
- I corsi organizzati dal CSV nell’ambito della Area Fitness della Palestra della Formazione [sa 3.1], ovvero tutti i corsi in ambito informatico, digitale e amministrativo.
- I servizi informativi su scadenze, adempimenti e novità normative e fiscali sulla sezione dedicata del sito web, sia attraverso gli approfondimenti de “L’ago di Bussolino”, che utilizzando i materiali resi disponibili grazie a Cantiere Terzo Settore [sa 4.2]
- Lo sportello servizi digitali, per facilitare l’operatività online degli ETS [sa 6.4]: sale virtuali, help desk digitale, supporto nell’utilizzo di piattaforme gratuite per il non profit.
Sostenere gli ETS nella creazione di percorsi di sostenibilità, diversificando le strategie per reperire risorse e facilitando collaborazioni intersettoriali. Concorrono al raggiungimento di questo obiettivo i seguenti servizi:
- Le iniziative del CSV finalizzate a incrementare la conoscenza reciproca, il confronto e la collaborazione tra gli ETS, ma anche con gli altri soggetti (Enti locali, ASL, aziende, mondo della formazione e della ricerca): prosecuzione dei lavori dei Tavoli tematici, creazione di Tavoli a livello territoriale [sa 1.5], prosecuzione della Formazione partecipata [sa 3.1]
- I servizi di consulenza specialistica, i percorsi di accompagnamento personalizzati [sa 2.2] e i corsi organizzati dal CSV nell’ambito della “Area Potenziamento” della “Palestra della Formazione” [sa 3.1] per supportare le organizzazioni in aree strategiche per la loro crescita: progettazione, raccolta fondi, comunicazione, bandi europei diretti e PNRR, etc.
- Il servizio informativo sui bandi e sulle manifestazioni di interesse per la coprogettazione/coprogrammazione a livello locale attraverso il popolamento della sezione dedicata del sito web e diffusione dei bandi nazionali, europei e internazionali pubblicati sull’Infobandi di CSVnet [sa 4.2].
- Lo sviluppo della “Vetrina del Volontariato” come piattaforma collaborativa [sa 5.1]
- Tutti i servizi logistici che prevedono la messa a disposizione temporanea di mezzi di trasporto [sa 6.1], attrezzature [sa 6.2] e spazi fisici [sa 6.3] per la realizzazione delle attività ordinarie e straordinarie degli ETS (riunioni, convegni, eventi, corsi di formazione, progetti, attività rivolte agli utenti, etc.) e la possibilità di rivolgersi al CSV per rispondere a specifiche esigenze formative [sa 3.2]
Essere la casa del volontariato, punto di riferimento radicato sul territorio, prossimo e accessibile per i volontari degli ETS, i cittadini e tutti i soggetti pubblici e privati interessati al Terzo Settore. Concorrono al raggiungimento di questo obiettivo:
- Il servizio di Accoglienza a Torino e negli Sportelli territoriali, che rappresenta il “benvenuto nella casa del volontariato” per ogni visitatore, ne prende in carico le istanze e la/lo informa/orienta verso i servizi più consoni (presentazione delle opportunità contenute nella Carta dei Servizi, facilitazione delle richieste attraverso il gestionale, informazioni su eventi e corsi in programma, etc) [sa 4.1].
- I servizi di comunicazione del CSV: miglioramento continuo e aggiornamento del sito web istituzionale, redazione e invio della Newsletter, comunicazione via social [sa 4.2]
- La partecipazione del CSV ai Tavoli organizzati da altri [sa 1.5].
Bacino di utenza: numero e tipologia dei soggetti coinvolti nell'indagine
Soggetto |
Numero |
| ETS soci | 95 |
| di cui n. OdV | 93 |
| di cui n. APS | 2 |
| ETS non soci | 781 |
| di cui n. OdV | 537 |
| di cui n. APS | 212 |
| di cui n. altri ETS | 32 |
| Reti e articolazioni territoriali di ETS | 7 |
| di cui Forum Terzo Settore | 6 |
| Fondazioni locali | 4 |
| Enti pubblici | 9 |
| Università | 2 |
| Altri CSV | 6 |
| Volontari in ETS | 720 |
| Cittadini / gruppi informali (ETS costituendi) | 18 |
| Aspiranti volontari | 99 |
| Gruppi informali | 9 |
| Giovani in servizio civile | 444 |
Note
Si specificano di seguito, laddove richiesto per la specifica tipologia, le denominazioni degli Enti coinvolti nell’indagine:
Reti e articolazioni territoriali: CPD – Consulta per le persone in Difficoltà (non aderente al Forum del Terzo Settore in Piemonte), sono invece aderenti al Forum i seguenti soggetti: ANFAAS, ANPAS Piemonte, AVO Piemonte, CDO Opere Sociali, TESC Tavolo Enti Servizio Civile, ACLI Piemonte.
Fondazioni locali: Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Piemonte Innova, Fondazione Ufficio Pio.
Enti Pubblici: Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Comune di Collegno, Comune di Venaria, CISA Gassino, ASL Città di Torino, Agenzia Piemonte Lavoro, INPS.
Università: Università degli Studi di Torino, SAA Scuola di Amministrazione Aziendale.
Altri CSV: CSVnet, CSVnet Piemonte, CSVAA, Società Solidale, CST, CTV.