Dal volontariato che entra negli ospedali attraverso la pet therapy ai percorsi di inclusione per i figli dei detenuti, dalla rigenerazione dei beni confiscati alla mafia fino ai temi dell’economia sociale, della partecipazione giovanile e della certificazione delle competenze: il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 si prepara ad accogliere nuovamente “Le parole del Volontariato”, il grande spazio dedicato al racconto dell’impegno civico e del Terzo Settore.
Anche quest’anno Vol.To, insieme ai Centri di Servizio per il Volontariato del Piemonte coordinati da CSVnet Piemonte ETS, al CSV Valle d’Aosta e a CSVnet, sarà presente all’interno di uno degli appuntamenti culturali più importanti d’Europa con un ricco calendario di incontri, testimonianze e dialoghi.
Lo stand del volontariato - Padiglione Oval, stand T130-U129 - diventerà per tutta la durata del Salone un luogo di confronto e partecipazione, dove il Terzo Settore potrà raccontare il proprio impegno quotidiano attraverso esperienze concrete, storie di comunità e riflessioni sul presente e sul futuro della cittadinanza attiva.
Il programma propone una pluralità di temi che restituisce tutta la ricchezza e la complessità del volontariato contemporaneo. Si parlerà di pet therapy nei reparti pediatrici, di genitorialità e detenzione con il progetto “Liberi Legami”, di legalità e riutilizzo sociale dei beni confiscati, ma anche di economia sociale, ricambio generazionale e sostenibilità del Terzo Settore.
Ampio spazio sarà dedicato inoltre alla valorizzazione delle competenze maturate nel volontariato, alla costruzione di territori più sostenibili e inclusivi, al rapporto tra sport e impegno sociale, al potere della musica come strumento di relazione e comunità, fino ad arrivare al ruolo dei media nel raccontare il volontariato e alla partecipazione attiva dei giovani alla vita pubblica. Non mancheranno momenti dedicati alla clownterapia, alla prevenzione sanitaria e all’educazione al primo soccorso, così come riflessioni sulla comunicazione interculturale e sull’importanza delle parole nella costruzione di relazioni autentiche e inclusive.
All’interno dello spazio “Le parole del Volontariato”, Vol.To ETS porterà al Salone del Libro alcune esperienze associative del territorio torinese, con un calendario di incontri dedicato a cura, prevenzione, comunicazione, solidarietà e partecipazione giovanile.
Tra gli appuntamenti da segnalare, particolare attenzione merita “Partecipare per cambiare”, in programma lunedì 18 maggio, dalle 12.00 alle 13.30. Il talk vedrà protagonisti i giovani della Consulta Provinciale degli Studenti e i delegati piemontesi del Servizio Civile Universale, chiamati a confrontarsi sul valore della partecipazione giovanile alla vita sociale, civica e comunitaria. Un’occasione per riflettere su come l’impegno attivo possa diventare esperienza di crescita personale, responsabilità collettiva e costruzione del futuro.
Gli appuntamenti curati da Vol.To ETS saranno:
Stefano Meneghello, presidente di Vol.To: “La presenza di Vol.To ETS al Salone Internazionale del Libro è ormai una consuetudine significativa, perché porta il volontariato dentro uno dei luoghi culturali più importanti del nostro territorio e del Paese. ‘Le parole del Volontariato’ non è soltanto uno spazio espositivo o un calendario di incontri, ma un’occasione per raccontare quanto il Terzo Settore sia parte viva della comunità: nei luoghi di cura, nelle scuole, nelle relazioni di prossimità, nei percorsi di inclusione e nelle esperienze quotidiane di cittadinanza attiva. Quest’anno abbiamo voluto dare particolare attenzione al tema dei giovani, perché il futuro del volontariato passa dalla loro capacità di sentirsi protagonisti della vita sociale. Il talk ‘Partecipare per cambiare’, con la Consulta Provinciale degli Studenti e i delegati piemontesi del Servizio Civile Universale, va proprio in questa direzione: ascoltare le nuove generazioni, valorizzare le loro esperienze e costruire con loro spazi concreti di partecipazione. Come Vol.To ETS crediamo che il volontariato sia anche questo: una palestra di responsabilità, relazione e comunità, capace di formare cittadini più consapevoli e più attenti al bene comune”.
“Essere presenti al Salone Internazionale del Libro significa portare il volontariato dentro uno dei principali luoghi di produzione culturale del Paese – dichiara il presidente di CSVnet Piemonte ETS, Daniele Giaime – È importante che il Terzo Settore possa raccontarsi non solo attraverso i servizi che offre, ma anche attraverso idee, esperienze e riflessioni capaci di generare partecipazione e senso di comunità. Il valore di questa iniziativa sta anche nel grande lavoro di rete costruito insieme: i CSV piemontesi, il CSV Valle d’Aosta e CSVnet nazionale hanno saputo collaborare per realizzare un programma ricco e plurale, che restituisce la forza di un volontariato capace di fare sistema e di parlare con una voce condivisa”.
“Le parole del Volontariato” si conferma così uno spazio in cui il mondo del Terzo Settore incontra cittadini, istituzioni, studenti e operatori culturali, trasformando il racconto dell’impegno sociale in occasione di dialogo, consapevolezza e crescita collettiva.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
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In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
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