Il 10 e 11 giugno Volontariato Torino ETS ha ospitato il meeting transnazionale del progetto europeo The BEAM – Building Engagement and Access for Many, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus+ KA2 e dedicato allo sviluppo di modelli e strumenti per contrastare isolamento, solitudine ed esclusione dalla vita comunitaria. L’incontro ha riunito i partner europei del progetto, provenienti da Danimarca, Croazia, Irlanda, Belgio, Italia e Slovenia. Il partner italiano del progetto è CSVnet, con il supporto operativo di Vol.To, che contribuisce al radicamento territoriale delle attività e alla valorizzazione delle esperienze locali di prossimità, volontariato e inclusione comunitaria.
Accanto alle sessioni di lavoro tra partner, il meeting torinese ha rappresentato un’importante occasione per conoscere da vicino alcune esperienze del territorio piemontese particolarmente significative per gli obiettivi di BEAM, che mira a sviluppare e trasferire a livello transnazionale un modello di inclusione comunitaria capace di ridurre le barriere alla partecipazione sociale, civica e volontaria.
Il 10 giugno, dopo una presentazione del modello delle Case di Comunità piemontesi a cura del dott. Sandro Petruzzi della Regione Piemonte, il partenariato ha visitato la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità di via Cigna, realtà dell’ASL Città di Torino. La visita ha permesso di approfondire il ruolo di questi luoghi come presìdi territoriali di prossimità, capaci di favorire la connessione tra servizi sanitari, servizi sociali, Terzo Settore e comunità locali.
Le Case di Comunità rappresentano infatti spazi fondamentali per avvicinare i servizi alle persone, rafforzare il lavoro integrato tra soggetti diversi e costruire percorsi di accompagnamento più accessibili, soprattutto per chi vive situazioni di fragilità, isolamento o difficoltà di accesso alle opportunità del territorio. In questo senso, la visita ha offerto ai partner europei un esempio concreto di infrastruttura di prossimità, nella quale la dimensione sanitaria si intreccia con quella sociale e comunitaria.
L’11 giugno il gruppo si è poi recato alla Casa del Quartiere di San Salvario, dove è stato presentato il modello della Rete delle Case del Quartiere di Torino: un sistema di hub culturali e sociali diffusi, nati per promuovere partecipazione, inclusione, cittadinanza attiva e legami comunitari.
Le Case del Quartiere costituiscono spazi aperti e accessibili, nei quali associazioni, cittadini, gruppi informali, istituzioni e realtà del territorio possono incontrarsi, collaborare e co-progettare attività. Un modello particolarmente vicino allo spirito di BEAM, perché fondato sulla capacità di costruire relazioni, intercettare bisogni, generare fiducia e rendere più semplice la partecipazione alla vita della comunità.
Le due visite hanno quindi permesso di mettere al centro un tema chiave del progetto: la prossimità non solo come vicinanza fisica dei servizi, ma come capacità di costruire ponti tra persone, organizzazioni e territori. Un approccio che riconosce il valore delle reti locali e del volontariato nel prevenire e contrastare la solitudine, accompagnando le persone verso percorsi di partecipazione più stabili e significativi.
Per Vol.To, il meeting di Torino è stato anche un’occasione per valorizzare il ruolo del Centro Servizi per il Volontariato come soggetto di connessione tra Terzo Settore, istituzioni e comunità locali. Un ruolo che si inserisce pienamente negli obiettivi di BEAM e che conferma l’importanza del volontariato come infrastruttura sociale capace di generare inclusione, relazioni e cittadinanza attiva.
Il percorso del progetto proseguirà nei prossimi mesi con attività di confronto, formazione e scambio di buone pratiche a livello europeo, con l’obiettivo di rafforzare competenze, strumenti e modelli utili a rendere le comunità locali sempre più accoglienti, accessibili e capaci di contrastare isolamento e solitudine.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
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Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
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