Si svolgeranno il 19 settembre e il 4 ottobre due laboratori territoriali rivolti ad operatori, enti e organizzazioni pubbliche o private e terzo settore che si occupano di supporto ai cittadini di paesi ExtraUE nel territorio torinese.
I laboratori, organizzato da Cespi, Centro Studi di Politica Internazionale, sono un momento di confronto per raccogliere direttamente dagli operatori e attori del territorio del Comune di Torino/Settimo Torinese le problematiche rilevanti e le buone pratiche esistenti in relazione a due questioni: rischi di vulnerabilità ed esclusione e imprenditoria migrante.
Calendario degli incontri:
Per domande o dubbi scrivere a: rocco.pezzillo@cespi.it, anna.ferro@cespi.it; serena.jesi@associazionemicrolab.it
Le indagini dell’Osservatorio sull’Inclusione Finanziaria, gestito da CeSPI, hanno messo in evidenza la correlazione esistente tra il processo di inclusione finanziaria e la dimensione territoriale.
A fronte di questa evidenza nasce nel 2014 l’idea di avviare dei Laboratori Territoriali che rappresentano un tavolo di discussione dedicato al tema dell’Inclusione Finanziaria dei migranti in cui coinvolgere attori (stakeholder) chiave del territorio locale/provinciale (terzo settore e la società civile, enti e organizzazioni pubbliche o private).
Il Laboratorio insiste su alcune dimensioni:
– approfondimento e conoscenza delle caratteristiche dell’inclusione finanziaria e dei bisogni dei cittadini stranieri (con focus territoriale) e creazione di un “vocabolario” comune sul tema;
– aggiornamento sulle iniziative realizzate o presenti sul territorio attinenti al tema dell’inclusione finanziaria e individuazione di buone pratiche da condividere;
– identificazione delle aree di maggior interesse a livello territoriale in tema di inclusione finanziaria, cercando di favorire sinergie e scambi tra attori coinvolti.
Significativo e sempre più evidente è oggi il fenomeno della vulnerabilità economica e sociale, un concetto complesso e multidimensionale, che coinvolge gruppi insicuri e più a rischio degli effetti di crisi economiche o di situazioni di marginalizzazione. Il rischio di vulnerabilità non solo riguarda più facilmente alcuni segmenti di popolazione tradizionalmente più deboli, ma oggi si esprime in modo più trasversale per fasce più larghe di popolazione in relazione a fasi o cicli di vita al cui interno le persone possono dimostrare maggiori incertezze e minore resilienza, esprimendo nuovi e diversi bisogni rispetto al passato. Per questo motivo nuovi e più articolati interventi socio-assistenziali e politiche di inclusione sono necessarie per diminuire il rischio di fragilità e il divario nelle disuguaglianze sociali, promuovendo percorsi di integrazione socio-lavorativa per rafforzare un’autonomia di vita e professionale.
Diverse sono le dimensioni attraverso le quali si può esprimere e manifestare il maggiore rischio di fragilità della popolazione straniera Dimensione anagrafica/nazionale; Dimensione giuridica; Dimensione della salute; Dimensione familiare; Dimensione educativa; Dimensione abitativa; Dimensione economica.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
Prima di iscriversi è necessario verificare/completare i dati di fatturazione.
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