Che cosa significa oggi fare volontariato in Piemonte? È la domanda a cui prova a rispondere la nuova indagine promossa da CSVnet Piemonte ETS, un lavoro che raccoglie voci, numeri e percezioni per restituire un ritratto aggiornato di uno dei comparti più radicati del tessuto sociale regionale. Non si tratta solo di fotografare la situazione attuale: l'obiettivo dichiarato è mettere a fuoco bisogni e criticità del settore, per arrivare a individuare strumenti concreti a sostegno di chi opera ogni giorno sul territorio. Ed è solo l'inizio: la ricerca pone le basi per un futuro osservatorio regionale sul volontariato, una piattaforma di conoscenza condivisa pensata per rafforzare il confronto tra istituzioni, enti e realtà del settore.
Con 1.382 enti coinvolti, l'indagine restituisce un quadro solido del Terzo Settore piemontese, tra i più consistenti in Italia per numero di soggetti iscritti al RUNTS. Ne emerge un sistema fatto prevalentemente di Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale di piccole e medie dimensioni, che continuano a fondare la propria attività sull'impegno volontario. È un settore che si sta trasformando: la riforma del RUNTS viene percepita come un'opportunità reale di trasparenza e riconoscimento istituzionale, anche se non senza un aggravio burocratico da gestire. Tra i dati più significativi, spicca il peso delle reti territoriali e delle collaborazioni tra enti, insieme al ruolo dei CSV come vera infrastruttura di sostegno per l'intero ecosistema.
Il report non vuole essere un punto d'arrivo, ma una base di lavoro: uno strumento per aprire un dialogo strutturato con gli stakeholder del territorio e rendere il Terzo Settore piemontese più coeso e pronto ad affrontare le sfide che verranno.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
Prima di iscriversi è necessario verificare/completare i dati di fatturazione.
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