Il 25 gennaio ha segnato la conclusione del progetto “Dentro o Fuori? Vicino”, dopo 12 mesi di intensa attività sostenuta dalla Città di Torino nell’ambito dello Sportello di Rete Civica – Servizio Dimittendi. Primo progetto portato avanti da Volontariato Torino ETS con focus sul settore penitenziario, ha raggiunto risultati ben oltre le aspettative, evidenziando come sia il settore in generale sia il ruolo del Terzo Settore al suo interno siano oggetto di interesse da parte di molti – addetti ai lavori e non.
L’obiettivo principale del progetto è stato quello di valorizzare e potenziare il ruolo di volontarie e volontari che operano nel sistema penitenziario.
La prima azione è stata quella di indagare quali Enti del territorio fossero attivi sia dentro sia fuori la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, proponendo attività e servizi rivolti a persone detenute, ex-detenute, persone sottoposte a misure di pena alternative e alle rispettive famiglie. Sono stati individuati 29 Enti del Terzo Settore attivi nell’ambito penitenziario ed è stato rilevato come in 13 di essi i volontari e le volontarie siano le uniche risorse coinvolte nelle attività, mentre per i restanti 16 sono coinvolte anche altre figure operative.
A partire dall’autunno 2023, è stato avviato un percorso di formazione composto da 12 incontri che hanno affrontato tematiche relative al contesto penitenziario coinvolgendo come relatori e relatrici figure esperte appartenenti alle seguenti realtà: Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno“, Università di Torino – Dipartimento di Giurisprudenza, Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, Polo Universitario per studenti detenuti, Rete regionale CPIA Piemonte, Garante Regionale delle persone private della libertà personale – Piemonte, Garante Comunale dei diritti delle persone private della libertà – Torino, Conferenza Regionale Volontariato Giustizia, CPIA 1 Torino “Paulo Freire”, CPIA 3 Torino “Tullio De Mauro”, Associazione Antigone, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, Consorzio Sinapsi, Cooperativa Sociale “Il Margine“, Cooperativa Animazione Valdocco, Inforcoop Ecipa Piemonte, Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali, Rivista Impresa Sociale, Le Mezzelane Casa Editrice.
Le registrazioni degli incontri sono accessibili sul canale YouTube di Volontariato Torino ETS.
Complessivamente, 179 persone hanno partecipato ad almeno uno degli incontri del percorso.
L’incontro conclusivo, tenutosi il 25 gennaio presso Vol.To ETS, ha offerto l’opportunità agli Enti del territorio di presentare la propria realtà a potenziali volontari interessati. Sono stati 6 gli ETS che hanno risposto positivamente all’invito e che hanno raccontato le proprie attività durante l’incontro.
Al termine del progetto, ben 42 persone hanno manifestato il loro interesse a diventare volontari nell’ambito penitenziario e sono state messe in contatto con Enti in linea con i propri interessi e disponibilità, creando così opportunità concrete di coinvolgimento e supporto all’interno del contesto penitenziario.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
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In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
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