I Soci del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS, riuniti in Assemblea il 14 novembre 2025, hanno approvato la programmazione per il 2026.
Nel 2026 Vol.To potrà contare su 2.459.093,14 euro, composti da 1.742.679,50 euro di Assegnazione annuale del Fondo Unico Nazionale, 285.000,00 euro come Fondo Unico – Economie e 431.413,64 euro provenienti da fondi diversi dal Fondo Unico Nazionale. Nonostante la riduzione del Fondo Unico Nazionale rispetto al 2025 (–135.561,27 euro), l’offerta non diminuirà: Vol.To non solo garantirà gli stessi servizi del 2025, ma aumenterà le proprie attività grazie alla crescita delle risorse provenienti da fondi diversi dal Fondo Unico Nazionale (+188.453,64 euro). Un risultato possibile grazie a una gestione più efficiente delle disponibilità e a un lavoro mirato per individuare e attivare nuove linee di finanziamento, così da rafforzare la sostenibilità economica del Centro Servizi e garantire continuità al supporto per gli ETS.

La programmazione 2026 conferma e rafforza le sei aree strategiche attraverso cui Vol.To struttura il proprio intervento: la promozione e l’orientamento al volontariato, con attività rivolte ai cittadini e ai giovani; la formazione, intesa come sviluppo continuo delle competenze dei volontari; la consulenza e l’accompagnamento, che supportano gli ETS negli aspetti gestionali, normativi e organizzativi; l’area dedicata a informazione e comunicazione, che comprende strumenti digitali, ufficio stampa, servizi per raccontare le attività del Terzo Settore; la ricerca e documentazione, finalizzata alla raccolta e alla sistematizzazione dei dati sugli ETS; e infine il supporto tecnico-logistico, che mette a disposizione spazi, attrezzature e strumenti digitali per agevolare il lavoro delle associazioni.
Attraverso queste aree, Vol.To intende garantire agli Enti del Terzo Settore della Città Metropolitana di Torino servizi gratuiti, accessibili e progettati in modo da rispondere con precisione alle esigenze del territorio, accompagnandoli nell’affrontare le trasformazioni sociali, economiche e normative che caratterizzano il contesto attuale. L’obiettivo è fornire un sostegno stabile e qualificato, capace di rafforzare la capacità operativa degli ETS e di valorizzare il ruolo del volontariato come componente essenziale della vita comunitaria.
Tra gli aspetti più significativi della Programmazione 2026, ai Soci è stato presentato il progetto dedicato al rapporto tra volontariato e scuole, parte integrante del percorso triennale 2025–2027 sul ricambio generazionale. Durante l’assemblea è stato illustrato come questa iniziativa punti a consolidare in modo stabile la collaborazione tra il mondo educativo e gli Enti del Terzo Settore, prevedendo la mappatura delle realtà già attive, l’ampliamento della rete a nuovi soggetti e la realizzazione di un database e di un catalogo condiviso delle proposte rivolte agli istituti scolastici di Torino e della Città Metropolitana. Il progetto prevede anche il rafforzamento delle collaborazioni con i principali soggetti del sistema formativo, dall’Ufficio Scolastico Regionale all’Università di Torino, passando per gli istituti superiori e le realtà studentesche. L’obiettivo, illustrato ai Soci, è costruire un canale stabile che permetta a ragazze e ragazzi di avvicinarsi al volontariato, conoscere le associazioni del territorio e vivere esperienze civiche che possano contribuire alla loro crescita personale e alla vitalità futura del Terzo Settore.

Il Presidente di Vol.To ETS, Stefano Meneghello, ha dichiarato: «Il quadro economico che accompagna la Programmazione 2026 presenta elementi di complessità, ma questo non ci ha impedito di rafforzare il nostro impegno. Abbiamo scelto di investire energie e competenze per garantire agli ETS un sostegno ancora più strutturato, ottimizzando le risorse disponibili e individuando nuove opportunità di finanziamento. È un lavoro che richiede pianificazione, ascolto e una capacità costante di adattamento, ma che riteniamo essenziale per mantenere saldo il nostro ruolo di riferimento per il Terzo Settore della Città Metropolitana di Torino». Sempre Meneghello ha poi aggiunto: “Proseguiamo così nel nostro accompagnamento quotidiano agli enti, dalla gestione amministrativa alla digitalizzazione, dai percorsi di crescita organizzativa alla costruzione di reti collaborative che rendano più forte l’intero sistema. Il volontariato si fonda su valori chiari – gratuità, fiducia, responsabilità, partecipazione – e sono questi principi a orientare ogni nostra scelta. Continuare a sostenerli significa contribuire in modo concreto alla coesione sociale e alla vitalità civica del territorio».

Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
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