A inizio mese erano già scadute le formalità di routine su Uniemens ex Enpals e acquisti intracomunitari; restano invece davanti due appuntamenti importanti.
Il primo è il 16 settembre. Gli enti con partita IVA e liquidazione mensile devono versare l'imposta dovuta, e nella stessa data va versata anche l'imposta sugli intrattenimenti relativa al mese precedente.
Su questo punto vale una precisazione importante: le associazioni di promozione sociale non sono tenute a versarla quando le attività di intrattenimento sono riservate ai soli soci e restano coerenti con le finalità istituzionali dell'ente, quindi non aprono al pubblico né generano un'attività commerciale a sé stante.
Sempre il 16 scade il termine per l'invio delle liquidazioni periodiche IVA, le cosiddette Lipe, relative al secondo trimestre 2026: obbligo che riguarda chi ha partita IVA, mentre ne sono esonerati gli enti che non presentano la dichiarazione IVA annuale, per esempio perché operano in regime di esenzione o rientrano nel regime agevolato della legge 398/1991, quello tipico di molte associazioni sportive e culturali.
Completa il quadro di metà mese il versamento di ritenute e contributi previdenziali: chi ha corrisposto compensi nel mese precedente deve versare le ritenute su lavoro dipendente, autonomo e occasionale, oltre ai contributi alle gestioni Inps competenti, Gestione separata ed ex Enpals comprese.
Il 30 settembre è però la data che merita più attenzione, perché funziona come termine di salvataggio per chi ha mancato alcune scadenze nella prima parte dell'anno. Gli enti associativi non commerciali che non hanno inviato in tempo il modello Eas possono ancora regolarizzarsi inviandolo tardivamente, pagando una sanzione fissa di 250 euro; questo adempimento non tocca gli enti del Terzo settore già iscritti al RUNTS né le associazioni e società sportive dilettantistiche che ne sono esonerate.
Con la stessa logica e la stessa sanzione, gli Enti del Terzo settore, le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti di ricerca possono accreditarsi in ritardo al 5 per mille 2026.
Sempre entro il 30 scade il termine, piuttosto di nicchia, per la dichiarazione di recupero dell'Ici relativa agli anni dal 2006 al 2011: riguarda solo alcuni enti non commerciali che avevano beneficiato dell'esenzione in quel periodo e che superano determinate soglie, ad esempio aver presentato una dichiarazione Imu/Tasi Enc per il 2012 o il 2013 con imposta dovuta oltre i 50.000 euro, oppure aver ricevuto richieste di pagamento o accertamenti sopra la stessa cifra; va presentata anche se il conteggio finale porta a un importo pari a zero. Chiudono il mese gli adempimenti ricorrenti di Uniemens e acquisti intracomunitari relativi alle operazioni di settembre.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
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