Dal 1° gennaio scorso sono entrate in vigore le nuove regole per la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati sulle erogazioni liberali ricevute dagli Enti del Terzo Settore.
Gli ETS e alcune altre tipologie di enti non lucrativi con entrate superiori a 220.000 euro nel 2024 sono obbligati a comunicare i dati delle donazioni ricevute nel 2025 entro il 16 marzo prossimo. Per gli Enti sotto tale soglia la comunicazione è facoltativa.
Con l'entrata in vigore del nuovo regime fiscale del Terzo Settore l'obbligo si estende a tutti gli ETS - indipendentemente dal volume di entrate - che dovranno comunicare entro il 16 marzo 2027 le donazioni ricevute nel 2026. È quindi fondamentale che gli Enti si organizzino già da ora per tracciare correttamente le erogazioni.
Oggetto della comunicazione all’Agenzia delle Entrare sono le donazioni tracciabili (a mezzo banca o ufficio postale, o comunque mediante i sistemi di pagamento tracciabili, come le carte di debito/credito e prepagate) di donatori continuativi che hanno fornito i propri dati o di altri donatori il cui codice fiscale risulti dal pagamento.
Non vanno invece inviati i dati relativi alle erogazioni liberali effettuate da un unico soggetto in nome e per conto di più soggetti (raccolta cumulativa con unico versamento).
Con la riforma, Onlus, fondazioni per beni artistici e fondazioni di ricerca scientifica non sono più soggette all'obbligo - a meno che non siano iscritte al RUNTS e abbiano quindi acquisito la qualifica di ETS.
Per le comunicazioni da effettuare in via facoltativa (cioè quelle effettuate dai soggetti non obbligati) non è prevista l’applicazione di sanzioni, a meno che l’errata comunicazione non determini un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione pre-compilata della persona fisica che ha effettuato la donazione.
La trasmissione dei dati avviene utilizzando un software apposito e può essere effettuata direttamente dall’ente, abilitandosi ai servizi telematici dell’Agenzia, oppure rivolgendosi ad un intermediario abilitato (Caf o commercialista).
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
Prima di iscriversi è necessario verificare/completare i dati di fatturazione.
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