Una piattaforma online per raccogliere segnalazioni di minacce, intimidazioni, comportamenti pericolosi o violazioni dei diritti nei confronti di persone impegnate nella difesa dell’ambiente, offrendo loro supporto legale e psicologico. È la EnviRights Reporting Platform, sviluppata nell’ambito del progetto europeo EnviRights - Empowering eNVIronmental RIGHTS defenders through monitoring, capacity building and advocacy in Europe. La piattaforma è disponibile online ed è accessibile anche dal sito del progetto.
Verrà presentata pubblicamente con un webinar online il 22 luglio alle ore 18: per partecipare è necessario registrarsi.
La piattaforma nasce per chi ritiene che il proprio diritto di esprimere opinioni, manifestare dissenso e partecipare alla vita democratica sia stato limitato, censurato o represso nel contesto dell’attivismo ambientale. Si rivolge, in particolare, a persone, gruppi e organizzazioni che, durante mobilitazioni o iniziative pubbliche, abbiano subito o osservato episodi di intimidazione, ostacolo alla partecipazione, violenza, abuso o violazione dei diritti fondamentali.
La EnviRights Reporting Platform non è un semplice modulo online. È uno spazio sicuro, pensato per trasformare esperienze spesso isolate in dati, consapevolezza collettiva e azione politica. Segnalare significa contribuire alla costruzione di una mappa europea delle violazioni, rendere visibili abusi che troppo spesso restano sommersi e rafforzare il lavoro di advocacy a tutela del diritto di manifestare, esprimersi e partecipare.
Chi utilizza la piattaforma può scegliere se restare anonimo/a oppure fornire alcuni dati personali. Solo nel secondo caso vengono richiesti nome, cognome ed e-mail. La sicurezza rappresenta un elemento centrale del sistema: la piattaforma è conforme al GDPR, i dati sono conservati su server situati nell’Unione Europea e sono crittografati.
Il modulo di segnalazione è semplice e guidato. Richiede informazioni quali data, luogo, tipo di protesta, motivo della mobilitazione e attori coinvolti nella violazione. Alcuni campi sono obbligatori, altri facoltativi; è inoltre possibile allegare documenti, fotografie o video. Dopo l’invio, la persona riceve codici di accesso e una password, utili per rientrare nella piattaforma e seguire l’andamento della segnalazione.
Accedendo alla propria area riservata, è possibile visualizzare il riepilogo del report e utilizzare una chat per dialogare con gli operatori e le operatrici che gestiscono la piattaforma, fornire informazioni aggiuntive e, quando necessario, ricevere indicazioni su contatti professionali in grado di offrire supporto legale e/o psicologico.
La creazione della piattaforma è il risultato di un percorso di confronto e co-progettazione tra organizzazioni e attivistə coinvolti nel progetto EnviRights - Empowering eNVIronmental RIGHTS defenders through monitoring, capacity building and advocacy in Europe. Finanziato dal programma europeo CERV, il progetto è attivo dal 2025 fino a giugno 2027 ed è nato dalla consapevolezza della necessità di rafforzare la tutela di attivistə e organizzazioni ambientaliste, contrastando le violazioni dei loro diritti, potenziando competenze e strumenti di protezione e favorendo un dialogo più democratico con istituzioni, media e decisori politici.
L’obiettivo di EnviRights è promuovere e difendere diritti fondamentali quali la libertà di espressione, informazione, riunione e associazione, sanciti dagli articoli 11 e 12 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
Il team di progetto riunisce, insieme a Vol.To - Volontariato Torino ETS e al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, diverse organizzazioni europee. Ne fanno parte Green Legal Impact, dalla Germania, ed Environmental Management and Law Association - EMLA, dall’Ungheria, entrambe organizzazioni di avvocati pro bono da tempo impegnate nella tutela di chi subisce violazioni dei propri diritti per il proprio impegno ambientale. Il partenariato comprende inoltre Hellenic Youth Participation, organizzazione greca che promuove scambi europei tra giovani, e ALDA - European Association for Local Democracy, fondata nel 1999 su iniziativa del Consiglio d’Europa per coordinare e sostenere la rete delle agenzie locali per la democrazia.
Utilizzare la piattaforma significa riportare atti di violenza, intimidazione o violazione del diritto di manifestare ed esprimere le proprie opinioni, episodi che si verificano troppo spesso nel corso delle mobilitazioni. Significa proteggere chi si espone, dare forza a chi si batte per l’ambiente e contribuire alla costruzione di un’Europa in cui difendere l’ambiente sia un’azione sicura, tutelata e riconosciuta come una forma essenziale di partecipazione democratica.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
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