Dichiarazione dei redditi e IRAP per il non profit

Categorie: Normative
Categorie:
Normative
|
|
Dichiarazione dei redditi e IRAP per il non profit

La scadenza per entrambi gli adempimenti era – per quest’anno - lo scorso 31 ottobre, e riguarda anche gli enti non commerciali.

La dichiarazione dei redditi per gli enti non commerciali

Gli enti non commerciali sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi se hanno svolto nell’esercizio precedente (ovvero nel 2023) attività di tipo commerciale, anche qualora questa non sia stata svolta in maniera esclusiva o prevalente.

Per tali organizzazioni, il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del decimo  mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta: pertanto, se l’ente ha l’esercizio coincidente con l’anno solare, il termine di presentazione è appunto fissato al 31 ottobre.

Si precisa che, anche qualora un ente sia titolare di partita Iva ma non abbia svolto nell’esercizio precedente alcun tipo di attività commerciale (il cui reddito imponibile è quindi pari a zero), sarà comunque tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

La dichiarazione IRAP

L’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) è disciplinata dal decreto legislativo 446/1997: il presupposto dell’imposta è costituito dall’esercizio abituale di un’attività, autonomamente organizzata, diretta a produrre o scambiare beni o prestare servizi, ancorché essa non abbia carattere commerciale.

Sono tenuti a compilare il quadro IE del modello anche gli enti non commerciali che nel corso del 2023:

  • hanno svolto attività commerciale (ovviamente in modo non esclusivo né prevalente), sia che abbiano optato per un regime di determinazione forfettario del reddito (ad esempio il regime previsto dalla legge 398/1991) sia che non abbiano optato per un regime forfetario;
  • hanno svolto solamente attività istituzionale (non commerciale) ma si sono avvalsi di dipendenti, collaborazioni coordinate e continuative oppure di prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

Essendo l’IRAP un’imposta regionale, la misura dell’aliquota può variare nelle diverse Regioni e Province autonome; queste ultime potrebbero inoltre, ai sensi dell’art. 82, c. 8 del codice del Terzo settore, aver disposto la riduzione o l’esenzione dall’imposta per gli enti del Terzo settore. Per il quadro normativo riferito alla nostra Regione si rimanda a questa pagina.

Sono poi previste per la generalità dei contribuenti (compresi gli enti non commerciali) alcune importanti deduzioni in sede di quantificazione dell’imposta: si ricorda che un ente è comunque tenuto a presentare la dichiarazione Irap anche nei casi in cui possa godere dell’esenzione dall’imposta oppure non debba pagare nulla in forza delle deduzioni previste.

Le modalità di presentazione

La dichiarazione dei redditi e dell’IRAP devono essere presentate esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate e possono essere trasmesse direttamente dal dichiarante oppure tramite un intermediario abilitato; è però consigliabile per gli enti farsi assistere da un intermediario che conosca la materia (Caf o commercialista).

Qualora l’Ente non abbia provveduto in tempo a presentare le dichiarazioni succitate esse – se presentate entro 90 giorni dalla scadenza – sono considerate “dichiarazioni tardive” (egualmente valide) ed assoggettate ad una lieve sanzione (25€) o – se non presentate o presentate dopo il 90° giorno dalla scadenza - sono da considerarsi “omesse dichiarazioni” con sanzione (molto più elevata) proporzionale al ritardo di presentazione.

 

#tag

News correlate

Normative

Pubblicati gli elenchi definitivi dei beneficiari del 5 per mille riferiti all'anno 2025

9 Giugno 2026
Normative

Giugno caldo per gli ETS: tutte le scadenze da tenere d’occhio

2 Giugno 2026
Normative

Onlus e iscrizione tardiva al RUNTS: che cosa cambia?

5 Maggio 2026
Normative

Nuova fiscalità degli ETS: un ciclo di 4 incontri online di approfondimento

16 Aprile 2026
Normative

Aprile 2026: tutte le scadenze per gli enti non profit

8 Aprile 2026

Chi siamo

Attività

ETS

Enti del Terzo Settore

Persone

Imprese

Istituzioni

Benefici fiscali

Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.

Donazione economica con detrazioni fiscali

Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.

Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.

Sponsorizzazione dell’evento

Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.

Donazione di beni non idonei alla commercializzazione

Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.

In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.

Area di allenamento

Area di allenamento

Tipologia di frequenza

Tipologia di frequenza

Durata del corso in ore

Trascina i cursori per definire la durata desiderata
Durata del corso - slider
2 ore41 ore
Logo Vol.To - Volontariato Torino ETS senza payoff a colori per sfondi chiari

Dettagli e procedure d'iscrizione

Modalità di partecipazione

  • Per partecipare è necessario iscriversi tramite il gestionale di Vol.To.

  • Nei corsi in cui è prevista una quota di partecipazione, il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.

Annullamento dell'iscrizione

  • L’annullamento dell’iscrizione entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto dà diritto al rilascio di un buono di pari importo spendibile per un altro corso di formazione entro l’anno solare.

  • L’annullamento dell’iscrizione dopo il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto comporta la perdita della quota di partecipazione.

  • Per motivi straordinari, Volontariato Torino ETS si riserva la possibilità di annullare un corso. Nel caso in cui questo non potesse essere riprogrammato, per i corsi a pagamento, l’importo pagato verrà restituito su richiesta.

  • Vol.To si riserva la possibilità di convertire il corso da presenza a online. I partecipanti saranno avvisati tempestivamente.

Modalità di pagamento

Le modalità di pagamento previste sono:

  • Pay Pal | Online
  • Bonifico | c/c intestato a VOLONTARIATO TORINO ETS – IBAN IT 91 N 08439 01000 000280100275
  • Satispay | Volontariato Torino – Vol.To (Via Giovanni Giolitti 21, Torino)


Ricorda:
Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.

Dati di fatturazione

  • Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.

  • Prima di iscriversi è necessario verificare/completare i dati di fatturazione.

Contatti staff della Formazione

Tel: 011 81 38 711
Cell: +39 360 1008534
Numero verde: 800 59 00 00
formazione@volontariato.torino.it