Dal 15 ottobre gli Enti del Terzo settore possono inviare le istanze al Registro Unico Nazionale (RUNTS) senza firmare digitalmente la distinta: basta accedere in sessione autenticata. Il Ministero del Lavoro aveva già annunciato questa semplificazione, che rende gli adempimenti più leggeri e l’invio più rapido.
L’accesso resta quello di sempre. Chi è abilitato a operare per conto dell’ente entra nel Portale Lavoro del Ministero con Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. A quel punto compila la pratica, ne controlla il contenuto e la trasmette online, senza il passaggio della firma digitale. La nuova modalità vale per ogni tipo di istanza: iscrizione, variazione, cancellazione, cinque per mille e deposito del bilancio.
La sicurezza non cambia. Il sistema incrocia in automatico i dati del Portale Lavoro con quelli del Runts, accerta l’identità di chi invia e garantisce che il documento abbia piena validità giuridica e resti tracciabile.
La firma digitale della distinta rimane comunque necessaria per le istanze presentate da un delegato, nel caso in cui sia stata assegnata una delega senza sottoscrizione, e da un notaio: in questi casi si dovrà continuare a firmare digitalmente la distinta.
Fonte: Cantiere Terzo Settore
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
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