Come si legge sulla comunicazione ufficiale sul sito dell’Agenzia delle entrate, dei 96.540 enti che hanno diritto al contributo, ci sono nello specifico ben 72.879 Enti del Terzo Settore e Onlus a cui andranno oltre 378 milioni di euro. Hanno scelto il 5 per mille 2025 un totale di quasi 18.500.000 contribuenti e un incremento rispetto allo scorso anno di circa 500.000 persone. Anche grazie a tale aumento, le risorse disponibili quest’anno, salite a 610 milioni di euro, risultano completamente assegnate, rilevandosi molto probabilmente insufficienti a coprire la effettiva destinazione dei contribuenti.
Si ricorda, infine, che l'erogazione effettiva delle somme sul conto corrente degli enti beneficiari avverrà nella seconda parte dell’anno: per gli Enti del Terzo settore il Ministero del Lavoro vi provvede a partire dal mese di agosto, iniziando prima con l’erogazione delle somme per gli enti che hanno ricevuto più di 500.000 euro e subito dopo procedendo al pagamento dei contributi per gli enti che hanno ricevuto meno di 500.000 euro.
Ai fini della ricezione delle somme, si ribadisce come sia fondamentale che gli enti abbiano inserito l'Iban corretto sulla piattaforma del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS): gli enti che non abbiano ancora proceduto in tal senso devono presentare un’istanza “cinque per mille” in piattaforma (un’utile guida su come presentare l’istanza del 5 per mille è presente sul sito di Cantiere Terzo Settore).
I cittadini che intendono devolvere il loro 5x1000 a un'associazione possono consultare la Vetrina del Volontariato usando il filtro "Enti beneficiari del 5x1000).
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
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