Abbiamo più volte ricordato come tutti gli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), a eccezione delle Imprese Sociali e degli ETS commerciali che eseguono il deposito presso il Registro Imprese, devono depositare il proprio bilancio d’esercizio, redatto in conformità ai modelli previsti dall’ art. 13 comma 3 del Codice Terzo Settore, presso il RUNTS entro il 30 giugno.
Inoltre, gli ETS che ne abbiano l’obbligo (quelli cioè che nell’esercizio precedente hanno avuto entrate superiori al milione di Euro) devono depositare entro la stessa data anche il proprio bilancio sociale, redatto secondo le linee-guida del Ministero del Lavoro, e pubblicarlo sul proprio sito internet.
Ma gli adempimenti connessi alla comunicazione di dati al RUNTS non si esauriscono qui.
Le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale (ovviamente iscritte nelle relative sezioni del RUNTS) devono anche comunicare – sempre entro il 30 giugno – alcune informazioni rilevanti, che permettono di eseguire una valutazione sul permanere della legittimazione all’iscrizione nel registro.
Tali informazioni riguardano:
Una volta individuate tali informazioni, le ODV ed APS devono effettuare la comunicazione con una pratica di variazione, aggiornando i dati precedentemente presenti nelle sezioni “dati ente”; “compagine sociale”; “numero forza lavoro e volontari”.
La consistenza dei dati oggetto d’informazione deve essere quella al 31 dicembre dell’anno precedente (fine 2023, quindi, per la comunicazione da inviarsi entro il 30 giugno 2024).
In ultimo rammentiamo che esistono informazioni di natura generale che gli ETS sono obbligate a comunicare tempestivamente al RUNTS (comunque entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento) e che riguardano, ai sensi dell’art. 48 del Codice del Terzo settore:
Tali comunicazioni sono obbligatorie e della loro esecuzione risponde l’organo di amministrazione; il Codice prevede, inoltre, sanzioni rilevanti per l’omissione totale o parziale delle stesse.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
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