È stata presentata al Salone del Libro di Torino la nuova campagna di Vol.To ETS per promuovere il volontariato: “Sei migliore di prima”. Un’iniziativa che sceglie un linguaggio diretto e privo di retorica per rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni, evitando ogni forma di mitizzazione dell’impegno volontario. La campagna si rivolge ai più giovani, presentando il volontariato non come un gesto esemplare, ma come un'opportunità reale di crescita personale. Mettersi a disposizione degli altri diventa un modo per rafforzare competenze relazionali, organizzative e comunicative, utili nella quotidianità e nel percorso professionale. Non per sentirsi migliori degli altri, ma per diventare migliori di prima.
Alla base della campagna c’è una frase pronunciata da una giovane volontaria nel corso di un’intervista: “Non sei migliore degli altri se fai volontariato. Sei migliore di prima”. Un’osservazione semplice ma incisiva, che ha fornito lo spunto per costruire un messaggio alternativo rispetto alla narrazione tradizionale dell’impegno sociale. Più che esaltare il volontario come figura moralmente superiore, la campagna intende mettere in discussione quella retorica che attribuisce a chi si dedica agli altri un’aura di eccezionalità, spesso percepita come distante o paternalistica, soprattutto dalle generazioni più giovani.
Il volontariato, in questa prospettiva, non è un gesto eroico né una forma di autocelebrazione, ma un’esperienza alla portata di tutti che consente di maturare sul piano personale, migliorare aspetti del proprio carattere, acquisire nuove competenze e rafforzare quelle esistenti. È proprio questo valore trasformativo, concreto e quotidiano che Vol.To ha scelto di mettere al centro.
Il Salone del Libro ha fatto da cornice al debutto della campagna, all’interno di un programma di incontri curato da Vol.To sui temi del welfare, dell’inclusione e della cittadinanza attiva. E tra gli appuntamenti in calendario c’è anche il talk “Generazione solidale: scegli la versione migliore di te”, in programma domenica 18 maggio alle 14.30 presso lo stand T136-U135 (padiglione Oval). Un momento di confronto dedicato al ruolo del volontariato tra i più giovani, alle modalità con cui gli Enti del Terzo Settore possono ispirare nuove energie e alle opportunità concrete per mettersi in gioco. A dare voce a questi temi sarà Davide D’Urso, comico e content creator torinese, noto per i suoi video virali su Instagram e TikTok. Con il suo stile ironico e diretto, D’Urso porterà sul palco uno sguardo generazionale capace di intercettare con leggerezza il bisogno di autenticità, coinvolgimento e partecipazione che anima molti giovani.

Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
Le modalità di pagamento previste sono:
Ricorda: Non è consentito pagare contestualmente all’inizio del corso. Il pagamento deve essere effettuato entro il settimo giorno antecedente la data in cui il corso è tenuto.
Le fatture per i pagamenti ricevuti sono intestate ai dati dell’utente (persona fisica o organizzazione) che si è registrato nel gestionale di Vol.To. Non è possibile chiedere di fatturare ad altri soggetti.
Prima di iscriversi è necessario verificare/completare i dati di fatturazione.
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Cell: +39 360 1008534
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