Il grande cambiamento era in atto da anni. Il modello di sviluppo sostenibile cominciava a delinearsi quando siamo stati attraversati dalla crisi globale del covid, seguita dalla guerra alle porte d’Europa e dalle nuove necessità energetiche. Ma siamo solo all’inizio: nuove filiere dovranno essere create e le materie prime scarse, a supporto dell’innovazione sostenibile, dovranno trovare surrogati adeguati (non dimentichiamo il quasi monopolio cinese sulle terre rare, il gallio, la grafite e molti altri).
Innovazione e ricerca saranno cruciali per disegnare il cambiamento e far nascere e consolidare nuovi prodotti e modelli di sviluppo, coinvolgendo attori pubblici e privati, associazioni, università e fondazioni per usufruire al meglio delle opportunità offerte dal PNRR e dai fondi europei.
Questa terza tappa di Disegnare il futuro racconterà l’innovazione in Piemonte e sarà accompagnato da un dossier che raccoglierà gli scenari e i punti di vista dei diversi attori delle filiere; il forum torinese, quale evento dal vivo, fungerà da coronamento e celebrazione del territorio e della sua capacità di fare rete e sviluppo, sia a livello nazionale sia internazionale.
Questo format itinerante, articolato in forum e dossier, è pensato per essere replicato nelle principali regioni d’Italia, in modo da offrire vetrine alle esperienze di successo e aiutarle a diventare patrimonio comune, oltre che fornire un’occasione di confronto tra gli attori come regola per far crescere una visione plurale.
L’attività di engagement di Disegnare il futuro punta a creare interazione e dialogo tra gli attori ed è finalizzata a tenere attivo il dialogo con la logica della comunità di scopo.
Al panel istituzionale saranno presenti: Andrea Notari, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte - ente che patrocina l'evento, Gerardo Gatto, presidente di CSVnet Piemonte - charity partner dell'evento, Barbara Graffino, co-founder e ceo di Talent Garden Fondazione Agnelli - partner tecnico dell'evento, Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino, Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori Piemonte, Nicola Benvenuti, presidente del Gruppo Facility Unione Industriali di Torino e Barbara Ruffino, professoressa associata presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino.
Parteciperanno come relatori al panel aziendale: Alberto Marazzato, General Manager del Gruppo Marazzato, Stefano Piccin, ceo di Astrospace Srl, Daniela Scaramuccia, responsabile Servizi di Consulenza per il Settore Pubblico e Sanità IBM Italia, Paolo Attanasio, ceo di Polaris Engineering – partner del roadshow, Roberto Marsella, vincitore del premio Business Angel dell’anno 2023, Matteo Rossi Sebaste, amministratore delegato di Golosità dal 1885 Srl, Paolo Pari, ceo e founder di Digisky e Mirella Ferrero, presidente di Osai AS Spa.
Una particolare attenzione sarà per la next generation e le start up innovative, per rendere i giovani davvero protagonisti.
Filantropia e risparmio fiscale vanno di pari passo: puoi sostenere l’iniziativa e contribuire al bene della comunità ottenendo vantaggi per te. Ecco tre modi per sostenere “Il Dono del Volontariato” e fare la differenza, aiutando gli enti del Terzo Settore del territorio a raccogliere fondi.
Con una donazione di denaro potrai detrarre il 30% fino ad un massimo di 30.000 Euro se proveniente da persone fisiche (art. 83 comma 1 D.Lgs. 117/2017), oppure dedurre la somma donata fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Se sei un’azienda o una società, la donazione è ammessa fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 comma 2 D.Lgs. 117/2017).
Riguardo alla deduzione, in entrambi i casi, se la somma donata supera il 10%, l’eventuale eccedenza di quanto donato può essere dedotto negli esercizi successivi, ma non oltre il quarto.
Puoi sostenerci con una spesa di pubblicità, cioè Vol.To promuove la tua azienda. In questo caso tali spese sono interamente deducibili nell’esercizio di sostenimento oppure ammortizzate in cinque anni. L’I.V.A. della fattura (emessa da Vol.To) è subito interamente detraibile.
Se produci o commercializzi beni puoi anche donare quelli con imperfezioni o alterazioni che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo.
In questo caso i vantaggi saranno duplici: sotto il profilo delle imposte dirette la cessione gratuita di questi beni non genera ricavi tassabili ai fini Ires/Irpef/Irap; sotto il profilo delle imposte indirette la cessione gratuita di questi beni non genera alcuna I.V.A. da versare. Inoltre, qualora siano stati acquistati, il diritto alla detrazione dell’I.V.A. in sede di acquisto è mantenuto.
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