XV Campo Scuola di Protezione Civile: il sistema si mette alla prova a Bussoleno e Bruzolo

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XV Campo Scuola di Protezione Civile: il sistema si mette alla prova a Bussoleno e Bruzolo

Dal 18 al 25 maggio 2026 Bussoleno e Bruzolo ospiteranno la XV edizione del Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”, un intenso programma di attività formative, esercitazioni operative e momenti di confronto che coinvolgeranno volontari, istituzioni e cittadini.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Protezione Civile del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS, rappresenta uno degli appuntamenti più strutturati del sistema di protezione civile a livello territoriale e regionale, espressione di un lavoro costruito nel tempo e consolidato in oltre 18 anni di esperienza condivisa.

Saranno 290 volontari, appartenenti a 17 organizzazioni del Terzo settore, a prendere parte a un programma distribuito su 8 giorni consecutivi e strutturato in 15 aree operative tra Bussoleno e la Val di Susa. Un impianto complesso, che trasformerà il territorio in un laboratorio diffuso di protezione civile, dove formazione e operatività si intrecciano in modo continuo.

Il Campo Scuola rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito nei mesi precedenti, durante i quali i volontari hanno seguito oltre 60 ore di formazione teorica e pratica. Un lavoro preparatorio realizzato con il contributo di enti e corpi dello Stato, pensato per rafforzare competenze tecniche, capacità operative e coordinamento negli scenari di intervento. Questo lavoro consente di affrontare le esercitazioni con una preparazione già consolidata, trasformando le simulazioni in veri test del sistema. Parallelamente, è stata potenziata anche l’attività nelle scuole, con un maggiore coinvolgimento degli studenti per diffondere la cultura della prevenzione e rendere il territorio più consapevole e preparato.

La conferenza stampa di presentazione del XV Campo Scuola si è tenuta a Bussoleno

Quindici aree operative per simulare le emergenze reali

Durante gli otto giorni di attività, il Campo Scuola si svilupperà su 15 aree operative, ciascuna dedicata a scenari specifici. Il campo base, allestito nell’area del Palaconti, ospiterà una tendopoli composta da 8 tende e strutture collettive fornite dalla Regione Piemonte, nonché 7 tende pneumatiche delle ODV, operative con presidio continuativo 24 ore su 24.

Le esercitazioni affronteranno scenari complessi e diversificati:

  • incidenti industriali con rilascio di sostanze chimiche (NBCR)
  • emergenze fluviali e lacustri
  • incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale
  • ricerca di persone scomparse in ambiente montano
  • crolli di edifici con vittime e feriti
  • operazioni di soccorso in parete

Le attività coinvolgeranno in modo coordinato i volontari delle organizzazioni partecipanti insieme ai principali attori del sistema di protezione civile: il Dipartimento della Protezione Civile, la Prefettura di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato (con la Questura di Torino ed il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica), l’Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, il Comune di Bussoleno e Bruzolo con i rispettivi Sindaci, La Polizia Locale oltre ad enti tecnici come ARPA Piemonte e alle strutture operative locali.

Le esercitazioni si svilupperanno su più scenari e in diversi momenti della giornata, includendo anche attività serali e notturne, con l’obiettivo di riprodurre condizioni operative realistiche e testare la capacità di coordinamento tra tutte le componenti del sistema.

Come il Campo Scuola coinvolgerà gli studenti

Venerdì 22 maggio, in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Bussoleno, la mattinata sarà dedicata agli studenti degli istituti Galileo Galilei di Avigliana, Norberto Rosa di Bussoleno, Casa di Carità Arti e Mestieri di Avigliana, Pascal di Giaveno e ITIS Pininfarina di Susa.

Dalle 9 alle 13 sarà allestita un’area espositiva con 6 aree tematiche gestite dai volontari e 4 aree istituzionali, dedicate a protezione civile metropolitana e Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri, Regione Piemonte e Vigili del Fuoco. Accanto a queste, gli studenti potranno visitare gli spazi dedicati ad antincendio boschivo, interventi alluvionali, mezzi fuoristrada, area sanitaria, unità cinofile, soccorso alpino, sommozzatori, radiocomunicazioni, logistica e associazioni del territorio.

Il percorso sarà organizzato per gruppi classe, con soste di circa 20 minuti in ogni area tematica. L’iniziativa rappresenta uno dei punti più importanti del lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, rafforzato in questa edizione per avvicinare ragazze e ragazzi al volontariato, alla cultura della prevenzione, della sicurezza e della protezione civile.

Il sistema di comando che guida le esercitazioni

L’intera esercitazione sarà coordinata dal Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Bussoleno, attivato presso il Comando di Polizia Locale in Via Traforo 62 e operativo per tutta la durata del Campo. Dal C.O.C. verrà diretta la sala operativa mobile avanzata, attiva in modo continuativo all’interno del campo base, con la presenza costante di un referente per ciascuna delle 17 organizzazioni coinvolte, impegnati nel coordinamento delle attività, nella gestione delle comunicazioni radio e nel raccordo operativo tra i diversi scenari.

Questa struttura consentirà di gestire in tempo reale le esercitazioni distribuite sulle 15 aree operative, simulando le dinamiche di comando e controllo tipiche delle emergenze reali. L’obiettivo è verificare l’efficacia del sistema nel suo complesso, migliorare il coordinamento tra volontari, enti e corpi dello Stato e rafforzare il lavoro in rete, elemento decisivo per garantire risposte tempestive e integrate.

Le 17 associazioni protagoniste del Campo Scuola

Al Campo Scuola parteciperanno 17 organizzazioni di volontariato, espressione delle diverse specialità della protezione civile e della capacità del territorio di lavorare in rete.

Saranno coinvolte l’Associazione Nazionale Polizia di Stato Ivrea/Torino Protezione Civile ODV, l’Associazione Emergenza 4x4 ODV (AE4x4), le squadre AIB e Protezione Civile di Bussoleno, Sant’Antonino di Susa e Vaie, la Croce Giallo Azzurra Torino ODV, BIOS Volvera ODV, il Nucleo Sommozzatori “Lorenzo Cravanzola”, i Volontari ANFI ODV Torino, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, il Corpo Volontari AIB del Piemonte ODV, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno, i Lupi dell’Orsiera ODV, West Wind ODV Bussoleno, SOS Montagna, l’Associazione Nazionale Alpini Giaveno-Valgioie e il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino.

Un insieme articolato di competenze che copre ambiti diversi – dall’antincendio boschivo al soccorso sanitario, dalle unità cinofile alle operazioni subacquee, fino alla logistica e alle radiocomunicazioni – e che consente di affrontare le esercitazioni con un approccio integrato e multidisciplinare.

Inaugurazione del Polo di Protezione Civile Valsusa

Il Campo Scuola si concluderà nella mattinata di domenica 24 maggio con la cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo di Protezione Civile Valsusa, un’infrastruttura destinata a rafforzare in modo stabile la capacità organizzativa e operativa del sistema sul territorio. L’appuntamento rappresenterà un momento istituzionale di sintesi dell’intero percorso, alla presenza degli enti coinvolti, delle organizzazioni di volontariato e dei rappresentanti delle istituzioni.

A seguire, presso il Palaconti, si terrà la chiusura ufficiale dell’esercitazione con la consegna degli attestati ai volontari partecipanti, a riconoscimento dell’impegno e delle competenze maturate nel corso delle giornate formative e delle attività operative. Un passaggio conclusivo che restituisce il senso complessivo dell’iniziativa: un lavoro corale che unisce formazione, esperienza sul campo e costruzione di una rete sempre più solida e preparata ad affrontare le emergenze.

Le dichiarazioni

«Nel tempo il Campo Scuola della Commissione di Protezione Civile di Vol.To è cresciuto in modo significativo, sia nei numeri sia nella qualità delle attività, raggiungendo un livello di organizzazione e specializzazione sempre più avanzato», afferma il Presidente di Vol.To ETS, Stefano Meneghello. «Oggi non si tratta più di singole simulazioni, ma di un sistema articolato di esercitazioni che mette in campo scenari complessi e interconnessi, in cui più specialità operano contemporaneamente: dall’antincendio boschivo alla ricerca di persone scomparse, fino agli interventi in ambito sanitario, ambientale e tecnico. È in questo contesto che si misura la capacità reale del sistema di funzionare in modo coordinato tra volontari, enti e corpi dello Stato. Quella che si svolge a maggio è la sintesi finale di un percorso che dura tutto l’anno. Nei mesi precedenti i volontari partecipano a momenti di formazione teorica e a esercitazioni mirate, organizzate anche in funzione delle condizioni ambientali e stagionali, per lavorare su scenari specifici che richiedono contesti particolari. Questo consente di arrivare al Campo Scuola con competenze già consolidate e di trasformare ogni attività in un banco di prova concreto, capace di rafforzare ulteriormente la preparazione e la capacità di risposta del sistema di protezione civile».

«Il Campo Scuola è costruito per testare il sistema in condizioni il più possibile vicine alla realtà», commenta Stefano Lergo, Vicepresidente del Centro Servizi Vol.To ETS e Coordinatore della Commissione Protezione Civile. «Ogni scenario è progettato per mettere alla prova non solo le competenze tecniche delle singole squadre, ma soprattutto la capacità di coordinamento tra specialità diverse, la gestione delle comunicazioni e i tempi di risposta. La vera sfida è far lavorare insieme componenti che operano su ambiti differenti, costruendo un linguaggio operativo comune e procedure condivise. In questo contesto, anche l’errore ha un valore fondamentale: le esercitazioni servono a far emergere criticità, passaggi da migliorare e dinamiche da rendere più fluide, in un ambiente controllato. È qui che il sistema si misura davvero, si corregge e si rafforza. Un altro elemento centrale è il coinvolgimento della popolazione. Per questo il Campo Scuola prevede anche l’allestimento di un vero e proprio campo attendato. Far conoscere da vicino come funziona la protezione civile significa rendere il territorio più consapevole e parte attiva, perché la gestione delle emergenze non riguarda solo chi interviene, ma tutta la comunità».

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